Carrefour, USB: pronti al boicottaggio internazionale. Le famiglie dei facchini in lotta accampate davanti al deposito di Chignolo Po: passeremo qui il Ferragosto

Pavia -

La lotta dei facchini del deposito Carrefour di Chignolo Po (Pavia), iniziata con uno sciopero dopo l'aggressione a un delegato USB e il licenziamento di altri 4 lavoratori, è entrata nel suo quarto giorno.

Da questa mattina mogli e figli dei lavoratori hanno avviato un’azione di picchettaggio fuori dai cancelli dell’impianto. Con ombrelloni e sdraio si apprestano a passare lì il Ferragosto e i giorni successivi, fino a quando non si arriverà a positiva conclusione della vertenza.

Da due giorni la stragrande maggioranza dei facchini, 50 su 60 - si sono arrampicati in cima agli scaffali di quello che è il principale snodo italiano della logistica Carrefour, per impedire l’entrata in azione dei crumiri chiamati dalla Cooperativa Zero70, aderente al Consorzio Cisa che gestisce le maestranze per conto della multinazionale francese.

Intanto l'esecutivo nazionale dell’Unione Sindacale di Base sta valutando la possibilità di chiedere alla Federazione Sindacale Mondiale, di cui USB è membro, il lancio di un boicottaggio internazionale degli acquisti nei magazzini Carrefour, a sostegno della lotta dei lavoratori di Chignolo Po per il diritto al lavoro e alla sicurezza.

Unione Sindacale di Base - Logistica

 

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